La Storia

Nata nel 1995 da un'idea dei fratelli Danilo e Renato Calmonte, la "Mitiche Sport a Bassano" è una competizione automobilistica dove il cronometro è solo un pretesto.
Oltre alla sfilata per le vie di Bassano, un percorso di regolarità porta le vetture lungo percorsi dall'indiscutibile fascino paesaggistico, ma oltre all'entusiasmo per la competizione c'è molto di più: c'è l'amicizia tra gli affezionati che tornano a Bassano per rivedersi e trascorrere un idilliaco fine settimana, c'è il divertimento per uno spettacolo che vede i piloti affiancati da mogli e fidanzate, con tanto di famiglia al seguito. Insomma, in questa manifestazione confluiscono anche valori intramontabili come la famiglia, i legami di amicizia, l'amore per le "barchette". 
La tre giorni dedicata alle "Mitiche Sport" è anche un'importante occasione turistica: il percorso è ogni anno davvero ricco di sorprese paesaggistiche e gastronomiche.Le strade di montagna portano gli equipaggi a contatto con ambienti naturali poco conosciuti ma di grande impatto emozionale. E l'accoglienza nelle località di passaggio o sosta è sempre entusiasmante: tavole imbandite con i prodotti della nostra terra. Formaggi e salumi, vini e grappe, persino la trippa in qualche caso, hanno allietato il palato dei partecipanti. Impossibile resistere alla tentazione di rifare il percorso in seguito con amici e parenti per gustare ancora la bellezza dei luoghi, il fascino degli scorci architettonici, la storia delle nostre pietre e i sapori della nostra buona tavola.Sono 100 le Biposto Corsa presenti all'annuale appuntamento di Bassano. Difficile dire qual è la vettura più bella. Hanno tutte un fascino indiscutibile. E se l'occhio le osserva abbracciandole in gruppo, ben allineate in piazza Libertà magari, l'effetto è mozzafiato. 
Erano poche la prima volta, solo 36, ma ora bisogna tenere a freno le richieste. Un successo per i fratelli Renato e Danilo Calmonte, ideatori e organizzatori della gara, un successo su cui però pochi avrebbero scommesso solo pochi anni fa. Infatti, bisogna considerare l'esclusività della manifestazione alla quale possono iscriversi solo "barchette", rigorosamente sportive e aperte, costruite entro il 1960. Mesi di lavoro ma anche tanta soddisfazione quando si fanno i conti e si scopre che le "Mitiche Sport a Bassano" hanno sempre migliaia di spettatori. E allora si fanno le cose ancora più in grande. Nessun intento di lucro, solo la voglia di realizzare un fine settimana da sogno: hotel extra lusso, pranzi e cene da mille e una notte, paesaggi mozzafiato, spettacolari passerelle. Restano ancora negli occhi le immagini del circuito notturno in città realizzato nell'anno del Millennio e nell'edizione 2001.
A premiare la manifestazione il Trofeo "La Manovella d'Oro" (riconoscimento dell'A.S.I. per le migliori manifestazioni di auto d'epoca nelle varie specialità): ottenuto per diversi anni consecutivi. Con il riconoscimento 2001 la manifestazione "Le Mitiche Sport a Bassano" è stata valutata la migliore in assoluto tra le prove di regolarità.
Ma vediamo una veloce cronistoria delle varie edizioni:C’era un’idea che covava da lungo tempo nella mente di fratelli Danilo e Renato Calmonte ed era quella di realizzare una manifestazione riservata esclusivamente alle vetture sport da competizione realizzate sino al 1960.Di tale idea i due “mitici” avevano fatto partecipi i vertici del C.V.A.E. e della Bassano Rally Racing, le due più importanti associazioni automobilistiche del Bassanese, oltre ad amici ed appassionati possessori di tali vetture.E così finalmente nel 1995 l’idea si è trasformata in realtà ed ha preso il via la prima edizione de “Le Mitiche Sport a Bassano”.Alla prima uscita presero parte solo 46 vetture, delle quali una decina vetture GT chiuse e le rimanenti vetture Sport vere e proprie, faticosamente raccolte tra amici, attraverso ore ed ore di telefonate e sollecitazioni.Ma il ghiaccio era stato rotto ed era stato dato il via ad un evento destinato a divenire “unico” nel panorama delle manifestazioni di auto d’epoca.Il percorso, suddiviso come sempre in due tappe, prevedeva per la prima l’attraversamento dell’Altopiano di Asiago fino a Lavarone per poi ridiscendere in pianura lungo la Val d’Astico; una nuova puntata all’Altopiano attraverso il Monte Corno e poi il rientro a Bassano. Per la seconda tappa il classico attraversamento del Monte Grappa.All’arrivo trionfo di Vesco – Bocelli su Cisitalia MM del 1948 seguito da Galtarossa – Galtarossa su Fiat 8V Zagato Sport del ’52 e Rupolo – Cavedon su Mardal Giannini Sport del ’51.La seconda edizione si rallacciava alla mostra allestita presso il Museo dell’Automobile “L.Bonfanti”, tradizionale sede di partenza, e, come prevedeva il sottotitolo, si è snodata “sulle strade della Grande Guerra”. La prima tappa prevedeva la salita al Monte Grappa per poi raggiungere attraverso il Passo Broccon, Borgo Valsugana, Trento a Lavarone per il primo traguardo. Il rientro a Bassano per la seconda tappa attraverso l’Altopiano di Asiago.Un sapiente e particolareggiato “radar” consentiva ai partecipanti di poter ammirare trincee e fortificazioni, teatro purtroppo della triste e sanguinosa pagina di storia della !° Guerra Mondiale.Ma il successo della prima edizione consentì una ben più nutrita partecipazione. Ben sessantatre le vetture al via, e tutte sport.Vittoria finale per Pedrini – Bonetti su Lotus Eleven MK II del 1957 seguiti da Marin – Marin su Maserati 200 SI del ‘57 e Guasti su Bugatti 35C del 1926.Per l’edizione 1997 un nuovo percorso, questa volta “sui passi alpini” verso il Parco Naturale del Paneveggio, attraverso il Passo Cereda, il San Pellegrino ed il Rolle. Da San Martino il ritorno a Bassano attraverso il Monte Grappa.Un momento culturale per gli equipaggi durante il percorso con la visita al Museo dello scultore montano Augusto Murer.Sessantadue le vetture presenti e vittoria per Manente –Semenzato su Fiat Sport del 1947 seguiti da Vesco – Vesco su Cisitalia Abarth 204 A del ’50 e Paoletti – Bocelli su Ermini 357 Scaglietti del ’55. A fine stagione la manifestazione è stata premiata dall’ASI tra tutte le manifestazioni italiane con il trofeo Manovella d’Oro.Nel 1998 la quarta edizione viene incentrata su Bassano del Grappa per la celebrazione del Millennio della Città.Ancora il Monte Grappa, poi il Passo della Gobbera, il Broccon ed il Col Perer prima di rientrare a Bassano per affrontare, dopo cena, l’emozionante sfida del circuito cittadino su di un percorso strabocchevole di folla entusiasta. Per la seconda tappa una veloce puntata all’Altopiano di Asiago attraverso la ripida salita di Valstagna e la discesa di Conco. Aumentano gli iscritti, ben settantuno con una buona presenza di stranieri. Ancora una volta la manifestazione viene premiata dall’ASI con la Manovella d’Oro.Vittoria finale per Bocelli – Valseriati su Panhard 85 Sport del 1950 seguiti da Marchi – Marchi su Healey Silverstone del ’50 e Perbellini – Piccoli su Jaguar Biondetti del ’50.Per la Quinta edizione si torna sull’Altopiano di Asiago, con un percorso spettacolare che porta gli equipaggi ad esplorare tutte le strade dell’altopiano, da Enego a Lazzaretti, da Gallio ad Asiago, da Lavarone a Folgaria, da Tonezza di nuovo ad Asiago per un arrivo salutato da una folla entusiasta.Rientro a Bassano per la seconda tappa con arrivo finale al Castello di Marostica.Aumentano ancora gli iscritti, ora settantasette, e l’internazionalità delle presenze. Ennesima premiazione con la Manovella d’Oro a sancire il valore della manifestazione.Vincitori assoluti Marchi – Marchi su Healey Silverstone del 1950 seguiti da Mazzoldi – Mazzoldi su Stanguellini Sport del ’52 e Giansante – Pedrini su Ermini Sport del ’48.L’edizione 2000 porta gli equipaggi ad affrontare le Dolomiti da Bassano ad Agordo e poi su verso la Marmolada, attraversando gli spettacolari Serrai di Sottoguda, per poi scendere, attraverso Canazei e Moena, a San Martino di Castrozza per l’arrivo della prima tappa.La domenica rientro a Bassano dopo aver attraversato per l’ennesima volta il Monte Grappa , simbolo di Bassano.Sempre maggiore il numero degli iscritti, ora ottantatre, a rappresentare le più belle vetture sport di tutto il mondo. Per la quarta volta consecutiva l’ASI attribuisce alla manifestazione la Manovella d’Oro.Al traguardo primi sono Prugger – Kofler su Jaguar SS 100 del 1938 seguiti da Valseriati – Bocelli su Lotus Le Mans del ’57 e da Perbellini – Piccoli su Jaguar Biondetti del ’50.Con la manifestazione cresce anche l’ASSI CLUB che riunisce i proprietari di vetture Sport , tanto da divenire nel 2001 organizzatore autonomo della manifestazione, sino ad allora allestita in collaborazione col C.V.A.E.Cambia anche la sede di partenza, trasferita ora presso il prestigioso parco della RAASM, ove il museo viaggiante delle sport ben si integra con un ambiente naturale di incredibile bellezza.La settima edizione prevede nuovamente l’effettuazione del circuito notturno cittadino a Bassano del Grappa e pertanto viene predisposto un percorso ravvicinato attraverso Valstagna, Enego, Fonzaso, Imer. Passo della Gobbera, Passo Broccon, Col Perer e rientro a Bassano.Un vero muro di folla lungo tutte le vie di Bassano ha accompagnato le evoluzioni dei piloti su di un circuito ricco di emozioni indimenticabili.Sono ormai lontani i tempi delle lunghe telefonate per raccogliere delle iscrizioni ed al via si presentano ben cento equipaggi, di cui un quarto proveniente dall’estero.Vittoria finale per Mazzola – Poggi su Healey Silverstone del 1949 davanti a Bocelli – Pedrini su Panhard 85 Sport del ’50 ed Aime – Minerva su Stanga Sport del ’56.Per la quinta volta consecutiva l’ASI premia la manifestazione con la Manovella d’Oro, valutando altresì questa edizione de Le Mitiche Sport a Bassano, come la migliore manifestazione di regolarità in assoluto. L’edizione 2002 riporta gli equipaggi verso la Marmolada, attraversando importanti passi dolomitici come il Cereda, il Fedaia, il San Pellegrino, il Valles ed il Rolle, per l’arrivo della prima tappa a San Martino di Castrozza. Rientro a Bassano per la seconda tappa attraverso i tornanti di Enego e Valstagna. Ancora un centinaio gli iscritti, con vittoria finale per Gozzoli – Poddi su Fiat 508 S Coppa d’Oro del 1935, seguiti da Vesco –Pedrini su Fiat 508 CS Coppa d’Oro con compressore del ’35 e Aime – Aiardi su Stanga Sport del ’56.Il 2003 prevede nuovamente l’Altopiano di Asiago, con l’attraversamento della suggestiva “Strada degli Gnomi” nei pressi di Folgaria. Enego, Gallio, Asiago, Lavarone, Folgaria e Tonezza, decine e decine di tornanti prima della discesa in pianura sino a Vicenza per l’arrivo della prima tappa.Dopo cena un suggestivo circuito cittadino notturno ha riportato la città di Vicenza ai fasti della Mille Miglia, con i 106 iscritti pronti a sfidarsi tra aristocratici palazzi sul filo del centesimo di secondo.Per la seconda tappa rientro a Bassano, non senza aver affrontato nuovamente i tornanti dell’Altopiano.Trionfo finale per Perbellini su Jaguar Biondetti del 1950 che ha preceduto Giuliani – Pedrini su Lotus XI Climax del ’57 e Brunori – Brunori su Nardi Sport del ’55.Ancora una volta l’ASI ha attribuito il proprio riconoscimento alla manifestazione con il premio della Manovella d’Oro.Decimo appuntamento, quello del 2004, per un’edizione tutta da raccontare , che ha portato gli equipaggi ad affrontare i più famosi Passi dolomitici, come il Cereda, il Giau, il Falzarego, il Gardena, il Sella ed il Rolle, attraversando le più note località delle Dolomiti come Cortina d’Ampezzo, Corvara e San Martino di Castrozza.Cena tra le vette alla Tognola e poi domenica il rientro a Bassano e Marostica per l’arrivo finale.Indescrivibile l’elenco delle vetture presenti, ben 110, si farebbe sicuramente torto a qualcuno, ma non possiamo non ricordare la presenza di ben dieci Ferrari, dieci Maserati, nove OSCA e soprattutto 11 splendide Bentley degli anni venti provenienti dal prestigioso ed esclusivo Benjafields Racing Club inglese.Al traguardo trionfa l'equipaggio Perbellini- Piccoli su Jaguar Biondetti del 1950, seguiti da Mazzola – Poggi su Healey Silverstone del 1949 e da Pedrini – Giuliani su Riley Brooklands del 1936.Per l'ennesima volta l'ASI attribuisce alla manifestazione l'ambizioso riconoscimento de “La Manovella d'Oro”.La favolosa “Terra dei Cimbri” lungo le meravigliose strade dell'Altopiano di Asiago accoglie i 109 equipaggi dell'edizione 2005, provenienti da 11 diversi Paesi, tra i quali addirittura Equador, Stati Uniti e Giappone. Prestigioso il parterre di vetture tra le quali ben 9 Alfa Romeo, anche con vetture “ufficiali” provenienti dal Museo Alfa Romeo, 6 Ferrari, 10 Maserati ed addirittura 14 O.S.C.A.La natura incontaminata del Monte Grappa e dei numerosi boschi dell'altopiano ha reso una volta di più indescrivibile ed indimenticabile per tutti gli equipaggi questa avventura, quest'anno nuovamente baciata dal sole.Al traguardo sale sul gradino più alto l'equipaggio Mazzola-Poggi su Healey Silverstone del 1949, seguiti da Aime-Arcangeli su Stanga Sport 750 del 1956 e Bugatti-Bugatti su Fortunati Sport 596 del 1950.Nuovo premio de “La Manovella d'Oro” attribuito dall'ASI alla manifestazione.Dodicesimo appuntamento per l'edizione 2006 che vedrà i 111 equipaggi, provenienti da ben 12 Paesi, tra i quali ricordiamo in particolare gli Stati Uniti, il Giappone e l'Iran, sfidarsi lungo le starde meravigliose delle Dolomiti, in uno scenario unico che riporterà alla memoria le mitiche competizioni stradali del dopoguerra. Ancora Ferrari, Maserati, O.S.C.A., Alfa Romeo a darsi battaglia insieme ad una nutrita schiera di potenti barchette e vetture anteguerra come le ben 10 Bentley Le Mans.

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